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Collodi ( Pistoia). ( 35 minutes by car from Lucca town).

Birthplace of Pinocchio (1883) !

Pinocchio  written  by Carlo Collodi, the pen-name of CARLO LORENZINI (1826-90).

Collodi is the name of the little village in Tuscany where his mother was born.
You can visit the town of Collodi, where you'll find Il Parco di Pinocchio a Collodi, the Pinocchio Park of Collodi.
The park tells Collodi's version of the story of Pinocchio through sculpture, mosaics and puppet shows. It features a museum with Pinocchio related items.

Collodi's other great attraction is 17th century Villa Garzoni, which is located across the street from Pinocchio Park. The steeply sloped land around the Villa offers a cascading garden merging the geometric symmetry of the Renaissance wtih the spectacular effects of the Baroque. The garden contains the last remaining  labyrinth among Lucchese villas as well.

 

Il libro, le Avventure di Pinocchio( pubblicato in forma definitiva nel 1883) , fu scritto da Carlo Lorenzini, detto Collodi .

La storia è arcinota, segno indiscutibile di una duratura popolarità, che ha fatto di quest’ opera un classico della letteratura, e non solo per l’infanzia.

Il paese” Collodi” dista  35 minuti d’ auto dal centro citta’ di Lucca ; qui si puo’ visitare il Parco di Pinocchio.

Il Parco di Pinocchio non poteva che nascere a Collodi, dove l'antico villaggio è rimasto quello di un secolo fa, dove lo scrittore trascorse la fanciullezza presso i nonni Orzali, dove si comprendono le ragioni che spinsero lo scrittore brillante ad adottare lo pseudonimo di Collodi, dove l'immaginario delle Avventure di Pinocchio trova origine ed acquista quella forza che ne ha fatto un capolavoro senza limiti di spazio nè di tempo.

Realizzato nell'arco di un trentennio, tra il 1956 ed il 1987, non si tratta di un consueto parco di divertimenti, ma piuttosto di un prezioso esempio di creazione collettiva di artisti di grande personalità, dove la sensazione è quella di ripercorrere una fiaba vivente, in un divertimento spontaneo, naturale, godendo della tranquilla bellezza dell'arte e della natura.

A sud del Parco sorse quindi nel 1972 il Paese dei Balocchi, percorso fantastico attraverso oltre un ettaro di macchia mediterranea, costellate dalle ventuno sculture in bronzo di Pietro Consagra e dalle costruzioni dell'architetto Marco Zanuso.

Una piccola galleria introduce nel Villaggio di Pinocchio, da dove nasce un sentiero in pietra popolato dalle figure del romanzo: il Carabiniere baffuto che sbarra la strada costringendo i ragazzi a passargli fra le gambe; e ancora il Grillo parlante , il Gran Teatro dei burattini, il Gatto e la Volpe, il Bosco degli assassini, la Fata bambina e la sua Casina Bianca, con la Lumaca portinaia e la cameretta dove Pinocchio fu visitato dai tre dottori.
Nel vicino Campo dei Miracoli brilla l'Albero degli zecchini d'oro; poco dopo ecco il Serpente e ancora i Quattro coniglietti che portano la cassa da morto per convincere Pinocchio a mandare giù la medicina. Quindi compare la Fata con le braccia spalancate, il Granchio che spruzza acqua, le Reti e la Padella del Pescatore Verde; e ancora Pinocchio, trasformato in Ciuchino nel Paese dei Balocchi, costretto ad esibirsi in un circo. Infine il Grande Pescecane, dentro la cui bocca si può entrare per andare a trovare
Geppetto.

 Dalla cima del grande mostro, sulla quale ci si può inerpicare, si vedono la Capretta e il Burattino che saluta.
A questo punto il romanzo è terminato, ma l'itinerario fantastico continua con il Labirinto, la Grotta dei Pirati, la Nave corsara, le Ruote sonore mosse dall'acqua.

Infine, ultimo appuntamento per i visitatori, troviamo il Laboratorio delle Parole e della Figure, uno spazio dove, di volta in volta, vengono accolte mostre sull'illustrazione per l'infanzia, opere di artisti di tutto il mondo, esposizioni e laboratori didattici, disegni e realizzazioni dei ragazzi e delle scuole per il "Compleanno di Pinocchio". E' un centro espositivo che, con programmi pluriennali a tema, esplica verso il visitatore un'azione propositiva di riscoperta di immagini, valori artistici e pedagogici troppo spesso trascurati.
Il percorso letterario del Parco è scandito da un originale connubio tra arte ed ambiente vegetale: l'andamento è tortuoso e la folta vegetazione fa sì che ogni tappa giunga sorprendente e inaspettata. Le piante sono quelle tipiche della macchia mediterranea, tranne nei punti dove si tratta di scandire gli episodi più straordinari: in quel caso anche la vegetazione assume connotati più stravaganti e originali.
Il Parco, insieme ad altre importanti attività culturali, è una delle realizzazioni della Fondazione Nazionale "Carlo Collodi", ente morale e istituzione culturale.

 

 

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