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Garfagnana

The panorama gradually changes from gently sloping hillsides covered with olive
groves, vineyards and chestnut woods to a more mountainous terrain covered mainly with pine
woods. This area is know as the Garfagnana the capital of which is Castelnuovo di
Garfagnana, a town with all possible amenities. This is one of the most beautiful areas of the Province of Lucca where you can find
peace, tranquility and hospitaltiy offered by local inns and trattorias where one may relish the genuine Tuscan foods at very reasonable
prices.
For lover of the outdoors, the area offers the lure of several trekking excursions surrounded by unspoiled natural beauty. In the Apuan
Alps, famed for their marble quarries, trekkers can visit Monte Forato noted for a natural stone arch spanning 30 m (100ft), and the rugged mountains of the Pania. The major cave Grotta del Vento is a challenge for
spelunkers. Others will be charmed by the Lake of Vagli, at the bottom of which, visible through clear water, the old ghost-village of Fabbriche di Careggine
lies.
To East, the Appenines offer such attractions as the canyon of the Orrido di Botri, pristine mountain lakes such as Lago Santo and Lago Baccio, as well as several ancient
hamlets. At one of these, San Pellegrino in Alpe, a museum devoted to the artifacts of daily life will transport you back in time. Also it is possible to watch and participate in the husbandry of the land. Facilities for horseback
riding, mountain biking and canoeing abound. You may even bring back samples of the local woodlands in your basket -- juicy
berries, crunchy chestnuts, and the treasured Porcini mushrooms.
Ski enthusiasts can test their skills on the slopes at one of several local resorts such as L’Abetone, home of Zeno
Colo`, the world's first skiiing champion, and Le Radici. Both offer alpine or cross-country skiing during the
winter, and pleasant trekking during the summer.
Other points of local interest include the the medieval Ponte del Diavolo (Devil's Bridge) connecting the two shores of the Serchio
river.
Beach lovers can enjoy the sandy stretches and pinelands of Viareggio, Forte dei Marmi e Versilia without paying the exhorbitant lodging charges that make them among the most expensive resorts of
Europe. Opera lovers will want to take a short detour to Torre del Lago Puccini, located between the sea and the
lagoon, to visity the home of the renown opera composer.
Garfagnana, un angolo di Toscana immerso nel verde e nella natura con le sue montagne ed i suoi laghi, ricca di tradizioni e luoghi magici.
L´uomo e il territorio in Garfagnana
prima tappa:
Seguendo il Serchio dai dintorni di Lucca verso la Garfagnana, si sale ad un´altezza tale da incontrare i primi boschi di castagno, coltura documentata in questa zona fin
dall´Alto Medioevo. per comprendere il territorio e scoprire realtà uniche nel loro genere è consigliata la visita al Museo del Castagno di Colognora di
Pescaglia. Qui sono conservate testimonianze della lavorazione e sfruttamento del castagno e offre l´opportunità di un percorso per la visita ad un metato (essiccatoio delle castagne).
seconda tappa:
La Garfagnana non ebbe mai un´agricoltura redditizia, e per la povertà del suolo e per la suddivisione frammentaria dei terreni che non permetteva alle famiglie numerose di sostentarsi, l´unica soluzione era l´emigrazione. A testimonianza di tale fenomeno socio-economico così significativo, documentato fin dal XVII secolo, è il Museo della Figurina di Gesso e
dell´Emigrazione di Coreglia Antelminelli. Esso raccoglie una nutrita collezione di quelle statuine di gesso che permisero agli emigranti figurinai toscani di affermarsi
all´estero e, non solo di sopravvivere, ma di raggiungere il successo.
terza tappa:
Sulle montagne dell´Appennino, così dure e così ricche di flora e fauna, si possono compiere interessanti escursioni e visite ai centri di educazione ambientale oggi costituiti nella convinzione che il territorio stesso costituisca una preziosa risorsa da conservare e valorizzare. A Colle Fobia, vicino
Barga, e a San Romano Garfagnana, sede del Centro visitatori del Parco naturale
dell´Orecchiella, si trovano due strutture didattiche volte ad illustrare l´ambiente naturale della
Garfagnana. E´ possibile camminare per giorni interi nei suoi 60.000 ettari di boschi, in cui si alternano castagni, carpini, cerri ontaniformi e betulle, per arrivare alla faggeta e poi alle brughiere ed alle praterie. I sentieri segnati dalla Comunità montana, che ha anche predisposto un itinerario in dieci tappe denominato Garfagnana Trekking, permettono di ammirare a piedi un territorio che il lupo e l´aquila reale stanno riconquistando.
quarta tappa:
A San Pellegrino in Alpe si può visitare il Museo Etnografico Don Luigi Pellegrini, che raccoglie le testimonianze della civiltà rurale
dell´Appennino Tosco-Emiliano: attrezzi da lavoro agricolo, pastorale e artigianale, mobili, suppellettili. Da San Pellegrino è inoltre possibile abbracciare con lo sguardo, nelle giornate più limpide, un panorama completo della montagna lucchese dalla Garfagnana alle Apuane e, volgendosi a nord, si riescono a individuare tutte le vette appenniniche delle province emiliane. La zona raggiunge un´altezza s.l.m. dai 1500 ai 1700 metri ed è caratterizzata dal passaggio della vegetazione dal bosco alla distesa erbosa sfruttata come pascolo.
Da non perdere il Ponte del diavolo a Borgo a Mozzano, ( a 25 minuti d’ auto dal centro citta’ di Lucca).
Chi ama il mare puo’ andare a rilassarsi e fare un bagno nella splendida Versilia ( a 20 minuti d’ auto dal centro citta’ di Lucca), visitare Viareggio,
Pietrasanta, Forte dei Marmi, S. Anna di Stazzema.
La via Francigena da Lucca alla Versilia

La strada storica che in epoca medievale costituiva il cammino principale attraverso il quale i pellegrini si recavano a Roma, città santa della cristianità, divenne nel Medioevo anche un´arteria di scambi commerciali e culturali straordinariamente importante.
Insieme a pellegrini penitenti, la Francigena raccolse così, in numero sempre maggiore, mercanti diretti verso le principali fiere d´Oltralpe: questo intenso afflusso umano determinò la costruzione, lungo il suo corso, di ospizi di accoglienza, borghi, monasteri e castelli che costituiscono esempi di architettura romanica spesso ben conservati ed inseriti in un paesaggio naturale che ne accresce il valore.
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